SOLUZIONE HPA

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PUNTI DI FORZA DEL SISTEMA HPA
Velocità di elaborazione
Sfruttare le velocità offerte dal linguaggio di programmazione, sono gestiti dei buffer (virtuali) all'interno dei quali sono memorizzati, con passi da 0,5 volt, i punti di massima potenza man mano che questi vengono trovati. Con tale soluzione il sistema-inverter si “sposta” di 0.5 in meno rispetto all'ultimo punto di massima trovato, risparmiando tempo; le scansioni e i “falsi”, nell'arco dell'intera giornata di funzionamento dell'inverter diminuiscono drasticamente in quanto solo nelle due ore di massima potenza, si passa da un falso ogni tre cicli a un falso ogni 30 minuti. Nelle ore in cui il sole non è ad Azimut, il tasso di falso del Sistema HPA – Hymera Power Amplifier è statisticamente trascurabile mentre nel caso dell'utilizzo di sistemi operativi standard all'interno degli inverter l'incidenza dei falsi picchi rimane costante se non addirittura in aumento nelle ore di punta.
Elimina quasi del tutto la perdita di produzione dovuta a frequenza e falsi che intervengono nel corso delle scansioni, con un potenziale massimo teorico di recupero che può arrivare al 40% di produzione nell'arco di una giornata media.
Riduce la temperatura di esercizio di circa 2 °C per l'inverter e 4 °C per i pannelli, in particolare per i pannelli temperature di esercizio superiori ai 25 °C comportano una degradazione della produzione pari allo 0,5% circa per ogni 1 °C, una ottimizzazione di 4 °C corrisponde di per sé a recupero di produzione del 2%. Analogamente, per gli inverter, ogni grado in più al di sopra dei 55 °C comporta una degradazione di produzione pari al 4% e dunque, la diminuzione di 2 °C ha un effetto di recupero di circa l'8%.

Logica “esperenziale”
Rivedere l'approccio consente di creare un'esperienza specifica per ciascun impianto: i parametri pre-bilanciati vengono passati in conversione DC/AC all'inverter con un notevole risparmio di tempi di scansione, un incremento di energia prodotta, e una conseguente diminuzione della temperatura dei pannelli.

LA CONFIGURAZIONE DEL SISTEMA HPA
La configurazione dell'ottimizzatore HPA è basata sui sistemi attualmente più avanzati:
1. una piattaforma software (OS) basata su sistemi in grado di gestire applicazioni con linguaggio quantistico, che offrono la possibilità di iterare più velocemente le scansioni degli impianti fotovoltaici;
2. un'applicazione che risiede in Cloud, che viene remunerata in forma “Pay-per-use”, in grado di effettuare le scansioni degli impianti con minor numero di failure, scegliere le strategie di volta in volta disponibili per evitare perdite di produzione e migliorare l'output complessivo in termini energetici.
La filosofia generale mira a minimizzare/rendere del tutto nulla l'invasività sull'equipment già installato dai gestori/proprietari degli impianti. HPA si basa su un applicativo software proprietario che da remoto in modalità “cloud-computing” si collega agli inverter di un impianto fotovoltaico tramite le porte standard di comunicazione adottate per i tradizionali sistemi di monitoraggio (connessioni RS- 485 o RS-232).
HPA si interfaccia con il firmware degli inverter senza modificarlo e/o sostituirlo e senza inibire i sistemi di sicurezza degli stessi; è un colloquio paritetico fra due software, uno quello di HPA indica all'altro come pilotare certi parametri di funzionamento oggi gestiti in modo statico e poco “esperto”.
Il risultato finale è il Sistema HPA – Hymera Power Amplifier, un concentrato di tecnologia reso disponibile al Cliente via Cloud, un sistema integrato con approccio multidisciplinare che gestisce l'intera catena del valore dell'ottimizzazione e che introduce nel mondo degli inverter nuovi concetti e nuovi standard operativi.